Una delle caratteristiche più interessanti dei server web è rappresentata dalla loro capacità di interagire con gli utenti attraverso l'elaborazione dell'input per mezzo di appositi script CGI, ASP, PHP, e così via che, a loro volta, sono interpretati da altri programmi esterni detti appunto interpreti.
Purtroppo il prezzo da pagare a fronte dell'esistenza di queste funzionalità aggiuntive è una diminuzione intrinseca dei livelli di sicurezza del server derivante dalla introduzione di meccanismi il cui funzionamento si inserisce all'interno dei normali processi che gestiscono il servizio http.
Infatti la presenza di malfunzionamenti, generalmente imputabile ad imperfezioni del codice, introduce dei punti deboli nel funzionamento di questi meccanismi che possono essere sfruttati da un aggressore per tentare di eseguire localmente sul server determinati comandi.
Il risultato di queste azioni è in genere molto variabile da caso a caso ma in alcuni ipotesi è addirittura costituito dalla fuoriuscita all'esterno di informazioni sensibili, dall'invio tramite e-mail del file delle password (Unix), dalla modifica o dalla cancellazione di informazioni del registro (Windows NT/2000) fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla installazione di vere e proprie backdoors ed all'acquisizione del controllo completo dell'host da parte dell'aggressore.
Di regola la gravità delle conseguenze che scaturiscono da
queste anomalie è tanto più grave quanto più elevati sono i privilegi nel
contesto dei quali avviene l'esecuzione di questi script o dei processi software
che li interpretano.
In ogni caso non è corretto pensare che questo tipo di
attacchi possa essere evitato dalla semplice circostanza che i parametri per
l'invocazione degli script vengono normalmente veicolati da una form html sotto
forma di una sequenza del tipo parametro1=valore1¶metro2=valore2... poiché
questa rappresenta una ipotesi di corretto utilizzo che, peraltro, non esclude
affatto la possibilità di abusi.
Nulla vieta infatti ad un aggressore di
costruirsi manualmente una stringa URL che tenti di alterare il normale flusso
di esecuzione dello script o dell'interprete sfruttando alcune tecniche
particolari quali:
Ad aggravare questa situazione la circostanza che la scoperta e lo sfruttamento di questo genere di vulnerabilità sono oggi alla portata di chiunque, considerata non soltanto l'abbondanza di informazioni al riguardo, ma anche l'enorme disponibilità di strumenti in grado di rilevare l'esistenza di questi punti deboli ed automatizzare completamente la fase dell'attacco verso un qualsiasi server Web.
Vediamo quindi nel dettaglio alcuni degli exploit più pericolosi che in passato, e tutt'oggi, costituiscono la spina nel fianco di molti server Web suddividendoli di due categorie fondamentali:
Nmap: tecniche per evadere un firewallVediamo come sfuggire ai controlli di un firewall utilizzando Nmap. |
Sfruttare vulnerabilità XSS con BeEFUsiamo BeEF per automatizzare lo sfruttamento di vulnerabilità Cross... |
Trojan Flashback: rimuoverlo da Mac OS XIndividuiamo e rimuoviamo il trojan Flashback da Mac OS X |
Individuare vulnerabilità in Joomla con JoomScanUsiamo JoomScan per verificare la sicurezza di Joomla e la presenza... |
XSS: attacchi avanzatiApprofondiamo le vulnerabilità Cross Site Scripting analizzando... |
Guida SQL Injection con SqlmapScopriamo se le nostre applicazioni web sono vulnerabili alle SQL... |
Guida sicurezza applicazioni WebLe tecniche di attacco più comuni, i metodi per verificare la... |
Guida Sicurezza wirelessQuali sono i pericoli di sicurezza di una rete senza filo e quali... |
Ogni lunedì, direttamente nella tua e-mail: approfondimenti e bollettini su virus, vulnerabilità e sicurezza informatica.
Iscriviti alla newsletter
|
|
Amministratore di Reti Windows Server 200811 Giugno 2012 a Milano |
|
Nessun corso previsto |