Netsky e Beagle: guerra a suon di Virus

di: Francesco Caccavella     07 Aprile 2004

Una lotta vera e propria a suon di virus sulla pelle dei navigatori internet. Marzo è stato uno dei mesi peggiori per la sicurezza in rete: decine di varianti di virus, decine di nuove segnalazioni giornaliere, milioni di e-mail infette distribuite sul Web. Secondo la firma di sicurezza Trend Micro, le segnalazioni di virus sono cresciute, nei primi tre mesi del 2004, di 6 volte e mezzo rispetto allo stesso periodo del 2003: da 35 a 232.

Alla base di questo disastro, stando a quanto si può decifrare leggendo tra le righe dei virus, c'è una battaglia fra i creatori di worm per aggiudicarsi la palma di "peggior" codice nocivo e forse qualcosa di più. I responsabili hanno nomi ben precisi che abbiamo imparato a conoscere: Beagle, MyDoom, Netsky.

Il primo worm a presentarsi ai navigatori è stato Beagle, comparso in rete il 18 gennaio. Il 26 gennaio è stata la volta di MyDoom, mentre per Netsky Symantec riporta come data di scoperta il 16 febbraio. Da quei giorni i Virus non hanno fatto che autoriprodursi in decine di varianti. Nel momento in cui scriviamo Mydoom è arrivato alla versione H, Netsky alla versione T, mentre Beagle, il più prolifico, ha già raggiunto la ragguardevole lettera V.

Che sia una vera e propria lotta far creatori di virus ce lo dicono le stesse varianti dei virus e i messaggi che i programmatori lasciano all'interno del codice. A meno di pensare ad un riutilizzo dello stesso codice da parte di più persone, i virus a tutt'oggi più attivi, Beagle e Netsky, provengono da sole due mani. Non solo, cercando all'interno del codice si trovano anche riferimenti alla battaglia che i due stanno conducendo.

Nella versione R di Netsky si legge: «[Beagle] apre una backdoor e fa un sacco di soldi ... noi distribuiremo centinaia delle nostre "versioni Skynet" fino a quando c'è Beagle» Netsky, nella guerra dei virus, è il virus buono: una volta che infetta il computer dell'utente, per prima cosa cancella tutti i riferimenti a Beagle rendendolo innocuo. Netsky non vuole che le backdoor aperte dal virus concorrente siano utilizzate come server di posta per la spedizione di Spam: non vuole che Beagle "faccia soldi".

Netsky è anche un paladino del copyright. La variante Q è programmata per colpire, da domani all'11 aprile, alcuni siti di file sharing. Nelle righe di codice di questa versione si può addirittura leggere: «Noi non abbiamo ispirazioni criminali [...] Non apriamo backdoor per veicolare Spam [...] Vogliamo prevenire azioni di hacking e vogliamo prevenire la condivisione di materiale illegale » e poi la paradossale firma: "SkyNet Antivirus Team". Anche la versione T, online da ieri 6 aprile, utilizza delle backdoor per attaccare, dal 14 al 23 aprile, siti di crack e di software peer to peer.

Sinora la temibile fortuna arride a Netsky che, secondo i report di Sophos e Trend Micro, è il worm più diffuso tra i navigatori. La classifica italiana redatta da Trend Micro lo pone al primo posto nella sua terribile variante P che avrebbe infettato ben 113 mila computer in 30 giorni solo nel nostro paese. Nella classifica mondiale stilata da Sophos la prima attestazione di Beagle è ferma al quarto posto.

Tra le tante idiozie che emergono da questa vicenda, una verità il creatore di Netsky l'ha però scritta. Nel lungo messaggio allegato a Netsky.Q, lo SkyNet Antivirus Team suggerisce alle case di antivirus di non rilasciare più aggiornamenti: «Gli utenti non hanno bisogno di nuovi aggiornamenti di antivirus. Hanno bisogno di maggiori conoscenze».

Alla base dello sviluppo dei nuovi virus vi è soprattutto un difetto di conoscenze. A differenza di Blaster, Beagle e Netsky, ad eccezione di un paio di versioni, sfruttano l'ignoranza dei navigatori per diffondersi: l'unico modo per installarli nel computer è cliccare sull'allegato. L'unico modo per cliccare sull'allegato è ignorare le basi di una sana navigazione Internet ed "abboccare" alle false richieste presenti nella Mail.

Se dovessimo trovare, in tutta questa vicenda, una nota positiva, è proprio il gran clamore suscitato da queste decine di infezioni. Clamore che potrà probabilmente portare ad una maggiore responsabilizzazione dei navigatori. Primo e principale strumenti di lotta ai virus.

Guide Sicurezza

Guida SQL Injection con Sqlmap

Scopriamo se le nostre applicazioni web sono vulnerabili alle SQL...

Guida sicurezza applicazioni Web

Le tecniche di attacco più comuni, i metodi per verificare la...

Guida Sicurezza wireless

Quali sono i pericoli di sicurezza di una rete senza filo e quali...

Altre guide

Newsletter @Sicurezza

Ogni lunedì, direttamente nella tua e-mail: approfondimenti e bollettini su virus, vulnerabilità e sicurezza informatica.

Iscriviti alla newsletter

Altre newsletter

Corsi in aula

Amministratore di Reti Windows Server 2008

11 Giugno 2012 a Milano
Disponibilità: 5 Posti

Nessun corso previsto