di: Alessandro Vinciarelli 28 Gennaio 2009
Il primo worm per Internet comparve il 2 novembre 1988, creato da un giovane studente universitario della Cornell University. Da quel giorno la presenza di malware e codici nocivi è aumentata in modo esponenziale. Oggi è un fenomeno quotidiano, fonte di affari che superano di gran lunga quello di altri metodi illeciti più tradizionali.
Quali sono le previsioni per questo 2009? E in che modo le minacce informatiche si adegueranno ai cambiamenti tecnologici che ci attendono in questo nuovo anno? In questo articolo cercheremo di offrire una panoramica completa, che prende spunto dalle considerazioni dei più prestigiosi attori della sicurezza informatica mondiale.
Dai dati delle maggiori software house risulta che la fonte primaria di attacco per i cyber-criminali è e continuerà ad essere il Web. Ogni 4.5 secondi, dichiara Sophos, viene individuata una nuova pagina infetta, mentre sono 20.000 i codici nocivi catalogati ogni giorno. Il fenomeno è sicuramente determinato dalla capillarità con la quale internet riesce a raggiungere i computer di privati, ma soprattutto di organizzazioni.
Per questo motivo, la posta elettronica non può che continuare ad essere ad essere un importante veicolo di infezione. Nello specifico gli allegati dannosi hanno avuto la crescita più evidente, tanto che alla fine dello scorso anno gli allegati pericolosi erano quintuplicati rispetto a gennaio, seguiti a stretto giro da link nocivi e da mail di phishing.
Gli obiettivi ai cui puntano i loro ideatori sono principalmente le informazioni di carattere personale, in particolar modo quelle direttamente connesse con la sfera economica. Primeggiano quindi i numeri delle carte di credito e dei conti correnti, ma anche i dati anagrafici, che vengono raccolti per essere poi riutilizzati o venduti.
In quest'ultimo caso sono da evidenziare gli attacchi a danno delle aziende e delle istituzioni, per le quali si rende sempre più necessario sostenere costi per la predisposizione di difese informatiche. Nel 2008 un gran numero di imprese e amministrazioni, anche molto note, hanno dovuto superare momenti imbarazzanti dovuti a perdite o acquisizioni illecite di informazioni sensibili di dipendenti e cittadini.
La territorialità delle minacce rimarrà probabilmente stabile, visto l'andamento degli ultimi anni e considerato che le nazioni che detengono il triste primato si distanziano dalle altre in modo significativo. Basti pensare che lo spam viene prodotto principalmente in Asia, 36.6%, e che i siti contenenti malware sono localizzati per lo più negli USA, 37%.
Per quanto riguarda i sistemi operativi, il 2009 confermerà un trend già iniziato lo scorso anno: non sarà solo Windows a subire attacchi informatici, ma anche gli altri sistemi operativi. In primis Mac OS X, che sta raggiungendo una quota rilevante di utenti consumer. A seguire i sistemi operativi GNU/Linux e altri strumenti software cross-plattform.
In relazione al "sistema della mela" sono principalmente tre i fattori che potrebbero influenzare lo sviluppo di malware per Macintosh.
È comunque importante evidenziare che, seppur in crescita, il numero di minacce per Mac OS X sarà di poca, se non scarsa, entità rispetto alla controparte Microsoft.
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Amministratore di Reti Windows Server 200811 Giugno 2012 a Milano |
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