VMWare: sicurezza virtualizzata

di: Alessandro Vinciarelli     24 Ottobre 2007

Purtroppo per noi, le minacce rivolte verso i nostri sistemi sono sempre in agguato e non è mai permesso abbassare la guardia. Questo ci costringe ad istallare software di protezione e ad utilizzare con cautela quello strumento che è internet.

Anche se alla crescente diffusione di queste minacce ha sempre seguito un altrettanto crescente sviluppo di software antivirus e antispyware, non siamo mai sicuri al cento per cento di avere una macchina assolutamente immune dai rischi della rete.

Fu così che, tra le varie idee ingegnose, qualcuno pensò di fondere assieme i concetti di sicurezza informatica e virtualizzazione in modo da creare un ambiente distaccato dalla macchina reale e che quindi funzionasse come filtro per eventuali attacchi esterni.

Il concetto, quindi, è semplice: da un lato ho il mio sistema operativo sul quale utilizzo le mie applicazioni, lavoro e così via; dall'altro c'è un sistema operativo virtualizzato che utilizzo per eseguire solamente quelle operazioni ormai delicate di navigazione Web, apertura allegati pericolosi, ecc. Praticamente tengo un sistema isolato che può non preoccuparsi eccessivamente del pericolo di intrusioni da internet in quanto una volta abbattuto, vengono eliminate con lui anche tutte le informazioni e i file pericolosi.

Se pensate che questa sia una soluzione estrema e fuori dal mercato e dal mondo vi sbagliate. Anzi, ne esistono differenti sfumature e campi di applicazione che cambiano a seconda del software di virtualizzazione che utilizziamo, del tipo di skill dell'utente e di una serie di altri fattori secondari come le risorse impiegate.

Chiaramente in ognuno di questi casi il rischio di infezione sulla macchina reale esiste lo stesso qualora avvengano degli scambi di file tra macchina reale e virtuale oppure se vengono configurate delle cartelle condivise i cui dati vengono utilizzati indifferentemente su entrambe le macchine. È questo il caso comune della condivisione tramite Samba di file e cartelle, che prevede inevitabilmente l'istallazione sulla macchina reale di un buon software antivirus costantemente aggiornato.

Esistono differenti modi per realizzare quanto sopra menzionato. Sicuramente il metodo più semplice e rapido risiede nell'accoppiata VMware player e immagini di sistemi operativi già pronti su internet. Prima di analizzare e spiegare questa soluzione è doveroso ricordare che, oltre al fatto che esistono anche altri software di virtualizzazione, è possibile anche incrementare la personalizzazione della macchina virtuale, a patto di utilizzare la versione full di VMware e crearsi da soli le immagini dei sistemi operativi.

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