di: Silio Andronaco 18 Luglio 2007
Un aspetto importante delle politiche di sicurezza informatica riguarda la collocazione fisica dei dati. Le considerazioni a riguardo possono determinare scelte cruciali per l'amministrazione dei sistemi e delle reti, ma qualunque utente accorto sa di dovere affrontare la questione anche nella semplice gestione del Pc di casa. I dati presenti sulla nostra macchina possono rappresentare il nostro lavoro corrente, oppure anni dei nostri ricordi. In ogni caso rappresentano la nostra specificità. La maggior parte del contenuto di un Hard Disk è infatti composta dal Sistema Operativo e dai programmi applicativi, tutta roba che è facile reinstallare, disponendo degli appositi CD/DVD, oppure scaricandola dalla rete. Oltre questo ci sono le impostazioni utente, di cui solo una piccola parte è utile. È molto probabile, per esempio che il nostro browser, a fronte di poche centinaia di KByte utilizzati per i bookmak, consumi svariati MByte per una cache di programma indubbiamente utile a fini pratici, ma non certo degna di un Backup. Ciò che alla fine della nostra esplorazione rimane di veramente importante, spesso unico, sono i nostri Documenti. Un ottimo sistema per riservare loro l'importanza che meritano, è quello di creare sul nostro Hard Disk una partizione appositamente destinata ad accoglierli. E quello che ci apprestiamo a fare in questo articolo.
Il partizionamento del disco fisso è una pratica diventata oggigiorno molto comune. Il principio su cui si basa è molto semplice: quando avviene il bootstrap di un Hard Disk, vengono eseguite le istruzioni contenute nel primo settore del disco, detto MBR (Master Boot Record). L'MBR contiene al suo interno la così detta Tabella di Partizionamento (Partition Table), nella quale possono essere indicate fino a quattro partizioni primarie, cioè partizioni su cui è possibile installare un autonomo sistema operativo.
Questo è uno standard di fatto, anche se esistono delle eccezioni, per esempio OS/2 di IBM che adotta delle soluzioni parzialmente differenti. Per superare il limite delle quattro partizioni sono state create le partizioni estese, veri e propri contenitori di spazio che può essere ulteriormente suddiviso in unità logiche. Ogni partizione primaria o logica può essere indicata in Windows da una lettera dell'alfabeto, e apparirà, all'interno delle Risorse del Computer, come un disco differente. In realtà i dischi presenti nelle risorse del computer possono quindi riferirsi sia a più dischi fisici (Hard Disk), sia a varie partizioni di uno stesso disco. La maniera giusta per accertare se e come il nostro disco è partizionato, consiste nell'accedere alla Gestione Disco da Gestione Computer, presente fra gli Strumenti di Amministrazione.
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Amministratore di Reti Windows Server 200811 Giugno 2012 a Milano |
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